STORIA
 
La compagnia de “I CANTATTORI” nasce sul patrimonio umano e sull’esperienza di precedenti gruppi teatrali attivi a Robecco sul Naviglio fin dai primi anni ’90, trovando inizialmente il proprio collante nelle rappresentazioni realizzate nell’ambito dell’ Oratorio San Giovanni Bosco. Con il passare del tempo, le nuove abilità riscontrate, il ricambio generazionale e una rinnovata passione per la musica differenziano l’offerta artistica del gruppo, che si specializza nella messa in scena di recital e musical.

La rinnovata passione per gli spettacoli musicali e in prosa conduce alla produzione di una serie di prodotti scenici di grande riscontro popolare che porta la compagnia a ricevere nel 2003 il prestigioso riconoscimento riservato alle migliori compagnie amatoriali della Lombardia, con il primo premio G.A.T.A.L. (Gruppo Attività Teatrali Amatoriali Lombardia) vinto grazie alla rappresentazione del musical “CAINO E ABELE”

I musical diventano così il mezzo privilegiato dalla compagnia per unire le notevoli abilità canore e musicali alla crescente “voglia di teatro” da sempre presente.
Nel 2005 la volontà di mettersi sempre più in gioco porta alla fondazione dell’Associane I CANTATTORI che conta oggi oltre 50 membri tra attori, musicisti, tecnici e sostenitori.

 
 
"Caino e Abele" - il Premio GATAL
Il musical "CAINO E ABELE" rappresenta il primo spettacolo "maturo" del gruppo.
L'amore e l'odio, Abele e Caino, la creazione e la distruzione e la morte in continuo alternarsi e spesso sovrapporsi hanno intessuto drammaticamente la storia dell'uomo: dalle primissime origini ad oggi. E' stato con un atto di puro amore che agli inizi dei tempi Dio creò l'universo ed in esso l'uomo: ma non trascorrerà molto tempo che Caino, geloso, ucciderà Abele l'innocente; che Giuda tradirà Cristo col più simbolico gesto d'amore: il bacio; che Luther King e Anna Frank cadranno, amando e diffondendo la pace tra gli uomini, colpiti dalla violenza, sempre cieca, e dall'odio talora sottilmente e ragionatamente diabolico. Solo l'amore arcano e perenne di Francesco e Chiara, solo la lunga e paziente sofferenza laboriosa dei neri delle piantagioni americane ( e direi di tutti gli uomini che lavorano, in ogni parte del mondo che considerano il lavoro, di per sè, fonte e opera di riscatto e di elevazione) costituiscono come una pausa al combattimento cruento tra l'amore e l'odio, tra Abele e Caino.
Tema altissimo, appassionante, davvero universale.
Ma quel che avvince davvero in questa opera folk di Tony Cucchiara, oltre l'indiscussa importanza dell'assunto, oltre la semplicità nuda e popolare delle scarse parole ( poco più che didascalie indicative di guida o addirittura di enunciazione degli argomenti e dei personaggi che appartengono tutti alla mitologia universale del Bene e del Male ), è la sincerità e la felicità e spesso la novità di ispirazione che sorregge la vasta e ricorrente tessitura musicale. Non voglio cercare in che modo o in che misura ( non è il mio compito). Opera che convince, commuove e rende partecipi per la sincerità del canto, delle melodie e dei cori.
A riconoscimento dell'attenta riproduzione di quest'opera i Cantattori affascinano la giuria del G.A.T.A.L. (Gruppo Attività Teatrali Amatoriali Lombardia) che conferendogli il primo premio 2002-2003 si è cosi espressa: "La giuria è rimasta entusiasta dello spettacolo, che grazie all'interpretazione, al ballo, alle scenografie e al canto è risultato davvero eccezionale. L'opera folk, Caino e Abele, con le musiche composte da Tony Cucchiara si compone di una favolosa troupe, tutta composta da giovani e giovanissimi, che non si risparmia ed è assai agguerrita, i testi delle canzoni sono di ottimo livello, i temi trattati sono svolti con semplicità e sincerità, elemento quest'ultimo che è probabilmente determinante. L'associazione de "i Cantattori" riprende il recital adeguandolo alle proprie possibilità ma senza intaccare o staccarsi notevolmente dal messaggio chiaramente espresso nel musical di Tony Cucchiara."